People-Policies-Places
Il modello delle Comunità Urbane Sostenibili (CUS) riorganizza le strategie di circolarità urbana in un sistema integrato basato sulle dimensioni People, Policies e Places. Superando i limiti delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), le CUS adottano un approccio multi-scalare che integra componenti sociali, infrastrutturali e ambientali. La dimensione People valorizza il capitale sociale come infrastruttura abilitante, favorendo reti di scambio, partecipazione e inclusione attraverso piattaforme digitali e spazi pubblici accessibili. Le istituzioni locali e gli edifici pubblici assumono il ruolo di hub di fiducia per servizi e interazioni comunitarie. La dimensione Policies definisce il quadro normativo e infrastrutturale per energia e mobilità, promuovendo modelli condivisi e sostenibili basati su partecipazione e governance integrata. La dimensione Places riguarda gli spazi e gli edifici come nodi ecosistemici, capaci di attivare flussi di risorse e integrare soluzioni nature-based per migliorare resilienza e qualità ambientale. Le tre dimensioni operano in modo sinergico, generando un modello replicabile di rigenerazione urbana orientato a efficienza, sufficienza e coesione sociale.
Criteri e fasi del protocollo
AGAPE costituisce una struttura metodologica integrata finalizzata alla definizione, valutazione e realizzazione di Comunità Urbane Sostenibili (CUS) a partire dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Il framework individua nella fiducia tra cittadini e amministrazione pubblica un elemento chiave per il benessere e la resilienza comunitaria, favorendo lo sviluppo di capitale sociale. Il protocollo si inserisce nel processo di programmazione previsto dal D.Lgs. 36/2023, articolando una sequenza di fasi digitalizzate che accompagnano l’amministrazione dalla definizione del Quadro Esigenziale fino alla progettazione esecutiva, alla realizzazione e al monitoraggio.
L’azione iniziale prevede la costruzione di un database territoriale integrato (energia, edilizia, servizi, indicatori sociali e ambientali) e l’individuazione dei core e dei bacini di utenza. Segue l’identificazione degli attori e delle risorse locali, con un forte coinvolgimento della comunità nella definizione di scenari progressivi.
L’azione operativa sviluppa scenari preliminari, valutando le prestazioni energetiche (autoconsumo e autosufficienza) e integrando interventi su spazio pubblico, mobilità e comfort microclimatico. Il processo, di natura iterativa, consente la revisione condivisa degli scenari fino alla definizione del Documento di Indirizzo alla Progettazione.
Le azioni successive traducono le analisi in scelte progettuali (PFTE e progettazione esecutiva), comprendendo dimensionamento delle CER, interventi sul costruito e riqualificazione degli spazi urbani. Le azioni previste dal protocollo si concludno con la realizzazione e il monitoraggio, permettendo di valutare gli impatti e adattare nel tempo le strategie di intervento.
La struttura di AGAPE
Il protocollo GIS A.G.A.P.E. è articolato in cinque fasi finalizzate alla definizione di Comunità Urbane Sostenibili (CUS). La prima fase individua i core tra gli edifici pubblici e delimita il bacino attraverso analisi urbanistiche e idrologiche. La seconda prevede la costruzione del dataset e l’analisi integrata degli aspetti microclimatici, energetici, sociali ed economici, accompagnata da una fase partecipativa che coinvolge gli stakeholder.
La terza fase sviluppa scenari progettuali valutando indicatori e risorse nel tempo, mentre la quarta definisce le soluzioni progettuali integrando dimensioni ambientali, tecnologiche e sociali. La quinta fase verifica la replicabilità degli interventi.
Il processo è supportato da strumenti GIS e tecnologie digitali che consentono l’integrazione di dati eterogenei e la simulazione degli impatti. Analisi microclimatiche (PET, ventilazione, ombreggiamento) e valutazioni idrauliche permettono di stimare comfort, rischio e prestazioni ambientali. L’approccio data-driven consente di ottimizzare le scelte progettuali, supportare decisioni informate e migliorare l’efficacia della pianificazione urbana.
I plugin per Q-GIS sviluppati dall’Unita Operativa di Ricerca dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli
Il nuovo plugin MIHA è stato progettato per il calcolo e la visualizzazione di indicatori ambientali e sociali a supporto della pianificazione urbana sostenibile, in linea con la UNI-ISO 37120:2019. Consente di integrare dati relativi a superfici, vegetazione, alberi ed edifici, analizzandoli a diverse scale territoriali. In output, genera indicatori tematici visualizzati in mappe con gradienti di colore, facilitando la valutazione della qualità urbana e l’individuazione di strategie di rigenerazione.
Il nuovo plugin PRESTO automatizza la definizione del bacino di utenti di una CER integrando criteri energetici, economici e sociodemografici. Genera scenari confrontando produzione e consumi e seleziona, se necessario, le utenze prioritarie. Esso valuta le prestazioni tramite indicatori (SCI, SSI) e analisi costi-benefici (VAN, PBP), stimando sostenibilità economica e ambientale, supportando il pre-dimensionamento della comunità.
Il nuovo plugin EasyPath è uno strumento per l’analisi dell’accessibilità urbana, articolato in quattro fasi: costruzione della rete dei percorsi e dei dati fisici, analisi della qualità ambientale, calcolo di un indice integrato di accessibilità e individuazione dei percorsi ottimali tramite algoritmo di Dijkstra. Il sistema consente di simulare scenari di intervento (minimo, fisico, ambientale, ibrido), valutando miglioramenti in termini di accessibilità, qualità ambientale e benefici economici.